Il 10/07/2009 il Senato ha definitivamente approvato, in quarta lettura, il ddl n. 1195-B recante disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia. Entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, nel rispetto delle norme in tema di valutazione di impatto ambientale, il Governo italiano adotterà uno o più decreti legislativi per la localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi e alle misure compensative in favore delle popolazioni interessate. (fonte http://nautilusmagazine.blogspot.com/2009/08/perche-no-al-nucleare.html)
articolo -> http://angeliinastronave.blogspot.com/2009/08/lunione-sovietica-e-gli-stati-uniti.html
articolo-> http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1647108208.html
(ANSA) – BERLINO, 24 AGO – La Germania non ha bisogno dell’energia nucleare per sempre, ma solo come ‘tecnologia ponte’. Lo ha ribadito la cancelliera tedesca, Angela Merkel, in un’intervista video in cui rispondeva alle domande online degli elettori. ‘Non lo voglio per sempre – ha detto la cancelliera riferendosi al nucleare – ma ne abbiamo bisogno ancora per un certo periodo’, come ‘tecnologia ponte’ sul cammino delle rinnovabili. (fonte http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-08-24_124378353.html )
In campeggio da tutta Italia: rivolta civile contro le centrali. Armati di tenda e sacco a pelo per dire “no” al nucleare. Da tutta l´Italia ma soprattutto dalla Puglia, con nuovi arrivi ogni ora, stanno campeggiando da giovedì sera alla Masseria Fattizze, a due chilometri da Porto Cesareo, e si tratterranno fino oggi. Lo scopo, assicurano, non è quello di farsi una vacanza al mare a costo praticamente zero (l´associazione che li ospita ha chiesto soltanto cinque euro al giorno a partecipante), ma “creare un´occasione di dibattito tra le diverse associazioni che si occupano di nucleare ed energia per dare una valida alternativa al governo che, a quanto pare, vuole costruire ben quattro centrali in Italia, cancellando di fatto l´esito del referendum del 1987 che decretò a livelli plebiscitari la chiusura delle centrali e del ciclo nucleare”. (fonte http://bari.repubblica.it/dettaglio/dalla-puglia-il-no-al-nucleare/1702985)
“Entro il 2015 il mercato delle centrali solari termodinamiche farà segnare crescite a due cifre, per un valore globale di 10 miliardi di euro” sono le parole di un dirigete della Siemens, colosso tedesco, che investirà cifre blu nelle tecnologie legate al solare e lo farà proprio in Italia, a Siracusa.
ll pianeta muove verso le energie rinnovabili ed investe tutto in quella direzione, il futuro è là, lo hanno fiutato tutti, anche la Francia che ci ha rifilato una tecnologia nucleare vecchia di trent’anni. Lo stesso Obama nei giorni scorsi ha aperto linee di finanziamento all’automotive per lo sviluppo delle tecnologie no-petrolio. Continua”Il nucleare è morto in culla”
Gueugnon, Francia. Nella civilissima Francia del nucleare, sono trent’anni che vengono sparsi residui di estrazione e lavorazione dell’uranio senza alcun controllo. 225.000 tonnellate solo a Gueugnon, ricoperte solo da pochi centimetri di terra. (fonte http://lampidipensiero.wordpress.com/2009/08/09/scandalo-nucleare-in-francia/)
L’80% della popolazione italiana desidera che la fonte principale di approvvigionamento elettrico sia costituita da fonti rinnovabili, pulite, sicure ed economiche come eolico e solare, mentre solo il 14% si dice favorevole al nucleare.
Questo è quanto emerge da un sondaggio condotto da Lorien Consulting, in cui emerge, tra l’altro, che il 60% considera il ritorno al nucleare pericoloso e economicamente svantaggioso, confermando quindi se ancora ce ne fosse bisogno non solo la legittimità ancora vigente del referendum del 1987 contro il nucleare, ma anche la volontà degli italiani di sostenere politiche a favore di energie verdi. (fonte http://consumatori.myblog.it/archive/2009/08/09/nucleare-no-grazie-per-l-80-degli-italiani.html)
Di seguito, una dichiarazione dell’assessore all’ecologia della Regione Puglia, Michele Losappio:
“Nella lettera del coordinatore delle Regioni, il Presidente Errani, al Ministro Fitto con la quale si indicano le principali criticità dei rapporti con il Governo è esplicitamente riportato il tema del nucleare sul quale testualmente “le Regioni sottolineano come le norme in via di emanazione dal Parlamento non considerano le competenze regionali in materia di energia rischiando di pregiudicare il rapporto di leale collaborazione”. (fonte Regione Puglia) .. continua a leggere l’articolo